Il mercato degli affitti in italia è molto fiorente ed i prezzi non sono dei piu economici. Inoltre, parallelamente al mercato regolare, ne esiste un’altro, quello degli affitti in nero che prospera sempre di più.
Alcuni proprietari, pur di non pagare allo stato le tasse sulla locazione, affittano in nero a prezzi tutt’altro che modesti.
Ma da pochissimo tempo esiste il modo di difendersi da questa brutta usanza. Vediamo di spiegare in parole semplici di che si tratta e quali sono i pro e i contro di questa nuova legge varata dal governo.
Le maxi sanzioni scaturiscono dalla convinzione del legislatore di convincere i proprietari di immobili a mettersi in regola con le tasse, sconfiggendo quindi la pessima abitudine di affittare in nero.
Ma cosa dice la norma?
In due parole, se un proprietario viene scoperto a riscuotere un affitto non regolarmente dichiarato sarà costretto a stipulare con l’inquilino un contratto d’affitto regolare, valido 4 anni e rinnovabile per altri quattro, ad un prezzo inferiore del 90% rispetto al prezzo di mercato.
Una perdita enorme per ben otto anni di locazione che, facendo un esempio semplificato, significa un perdita per il proprietario di circa 40.000 euro in quattro anni che si traducono in un risparmio per l’inquilino!
Infatti se, per ipotesi, un inquilino paga 1000 euro di affitto in nero, con la sanzione al proprietario, ne viene a pagare solamente un centinaio.
La norma dice infatti che “il nuovo canone deve essere pari al triplo della rendita catastale” la quale ha sempre un valore assai basso!
Tutti coloro che pagano affitti in nero si potranno dunque rivolgere agli uffici competenti per fare una regolare denuncia della situazione.
Per potere denunciare il proprietario bisogna avere però almeno una prova che si paga un affitto.
Una ricevuta (anche di un bonifico bancario) un utenza di luce o gas intestata o qualsiasi altra cosa che possa dimostrare di non vivere nella casa come ospite ma come inquilino pagante.
E spesso questo è l’ostacolo più complesso da superare poichè chi affitta in nero tende a ricevere il canone d’affitto in contanti e non intesta all’inquilino nessuna utenza domestica.
Ma anche in questo la legge ci viene incontro poichè dice: “che l’inquilino può registrare di sua iniziativa il contratto d’affitto anche se manca un apposito contratto scritto”.
Insomma una registrazione verbale del contratto di affitto, fatta all’ufficio competente, dove si dichiara di vivere nell’appartamento senza un contratto regolare.
C’è da dire infine che vista la novità non tutti gli uffici sono attrezzati per far fronte al problema e l’agenzia delle entrate si sta organizzando per accogliere le tante denunce che presto arriveranno.
Chiunque sia intenzionato a far valere i propri diritti può provare a rivolgersi alle innumerevoli associazioni dei consumatori o anche a sindacati come il Sunia che possono dare consigli utili ed indicazioni su come avviare al pratica.
buona sera io vivo in affitto da 5 anni dallo stesso proprietario con un contratto falso..! nel contratto ce scritto 150eu e io pago 350eu sn extracomunitario nn lo sapevo finche mi sn andato a chiedere casa popolare dal comune e mi hanno spiegato che sn complettamente fregato anzi di piu il governo e poi mi sn andato a parlare con il proprietario e ha rifiutato di risolvermi la situazione mi ha detto che quando scadera il contratto te ne devi andare via perche ce altra gente che vogliono affittare l appartamento:-((( vive con me il mio fratello con la sua moglie nn so cosa fare..! adesso mi scadera il contratto fra 3 mesi..!voglio 1 aiuto cosa devo fare?e dove devo andare?
Salve, sono un proprietario e oggi sono andato a regolarizzare il mio contratto d’affitto in nero e mi volevano fare un 4+4 d ufficio a canone ribassato e sono fuggitto.E’ allucinante ,vado a mettermi in regola e invece mi fottono.
Come fà il proprietario a mettersi in regola per un contratto in nero, se neanche al tempo del 6 giugno non sapevo nulla della nuova legge.