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Anoressia e famiglia. Sintomi, cure e i segnali da riconoscere

Anoressia-e-famiglia-Sintomi-cure-e-i-segnali-da-riconoscereE’ umano il cercare di ottenere un aspetto diverso o aggiustare qualcosa del proprio corpo.

Ma quando il desiderio di dimagrire prende il sopravvento e si inizia ad avere paura di prendere peso e ad avere una immagine distorta del proprio corpo, incentrando tutti i pensieri della vita su questo, allora è un segno di un disturbo alimentare, l’anoressia.

L‘anoressia è un grave disordine alimentare che può danneggiare la salute e persino minacciare la vita. E spesso sono proprio le famiglie a non capire il problema o a far finta di non vederlo, quelle stesse famiglie che hanno il dovere di aiutare chi ne è colpito ad uscirne.
Si, perchè dall’anoressia si può guarire!

Proviamo dunque ad elencare i segni e i sintomi dell’anoressia in modo da aiutare i familiari a comprendere cosa sta accadendo intorno a loro ed anche a capire in quale modo l‘anoressica può essere curata.

Che cosa è l’anoressia nervosa?
L‘anoressia nervosa è un disturbo alimentare complesso che presenta tre caratteristiche fondamentali:
- il rifiuto di mantenere un peso corporeo sano
- una intensa paura di aumentare di peso
- un’immagine distorta del proprio corpo

A causa della paura di ingrassare o del disgusto di come si appare davanti allo specchio, il mangiare può diventare molto stressante.
Il pensiero sulla dieta, sul cibo e sul proprio corpo iniziano a diventare predominanti su ogni altra cosa, diventando una fissazione ricorrente per la maggior parte della giornata e lasciando poco tempo per gli amici, i familiari e tutte le altre attività quotidiane.
La vita diventa un instancabile ricerca della magrezza e un ossessiva ricerca del modo più rapido per perdere peso.

L‘anoressia di solito inizia quando comincia la pubertà e colpisce soprattutto le ragazze adolescenti.
Le persone che soffrono di anoressia sono molto magre, ma sono convinte di essere in sovrappeso.

La perdita di peso si ottiene in molti modi.
Alcune delle tecniche più comuni utilizzate sono un eccessivo esercizio fisico, l’assunzione di lassativi e il non mangiare.
Le persone affette da anoressia continuano a pensare che sono in sovrappeso anche dopo che sono diventate estremamente magre, molto malate e vicine alla morte.

Spesso sviluppano strane abitudini alimentari, quali il rifiuto di mangiare davanti ad altre persone.
A volte preparano grandi pasti per gli altri mentre si rifiutano di mangiare qualsiasi cosa hanno cucinato.

La malattia è più comune tra le persone di classi socioeconomiche più elevate o le persone coinvolte in attività in cui la magrezza è particolarmente apprezzata, come la danza o il teatro.
Ma non importa quanto si diventa magri, per chi soffre di anoressia non è mai abbastanza!

Le persone che soffrono di anoressia, spessissimo negano di avere un problema, ma la verità è che l‘anoressia è una malattia grave e potenzialmente mortale.

Fortunatamente, il recupero è possibile.
Con un trattamento adeguato e con un sostegno psicologico, l’anoressico può spezzare questo modello auto-distruttivo e recuperare la salute e l’autostima.

anoressia-nervosa-sintomi-segni-trattamento

Tipi di anoressia nervosa
Esistono due tipi di anoressia. Nel primo tipo la perdita di peso si ottiene limitando le calorie (seguendo diete drastiche, il digiuno e praticando esercizio fisico in eccesso).

Nel secondo tipo la perdita di peso si ottiene con il vomito o con lassativi e diuretici.
Spesso i due tipi si fondono insieme e l’anoressico utilizza tutti i metodi a propria disposizione.

L‘anoressia è principalmente una malattia psicologica.
Che ci crediate o no, l’anoressia non è legata al non mangiare o al peso, almeno non nella sua essenza più profonda.
I problemi alimentari sono sintomi di qualcosa di più profondo, come la depressione, la solitudine, l’insicurezza, la pressione dell’esterno che ci vuole perfetti o il sentirsi inadeguati.

E tutte queste cose non possono essere curate da nessuna dieta o perdita di peso.
E’ importante capire che l‘anoressia soddisfa un bisogno nella vita che non si è capaci di fronteggiare.

Ad esempio, ci si può sentire impotenti ed insicuri ma è possibile controllare ciò che si mangia. Dire “no” al cibo e controllare la fame e i numeri sulla bilancia può far sentire l’anoressico forte e pieno di successo.

Si può anche godere dei morsi della fame, come simbolo di un “talento speciale” che la maggior parte delle persone non possono raggiungere.

L‘anoressia può anche essere un modo per distrarre se stessi dai problemi. Quando si passa la maggior parte del tempo a pensare al cibo, alla dieta e alla perdita di peso, si evita di affrontare altri problemi della vita più importanti.
Purtroppo, qualsiasi sia la spinta, ciò che si ottiene è morire di fame.

L’unico modo per uscire da questa malattia è identificare il bisogno emotivo che l’anoressia soddisfa e trovare altri modi per affrontarla.

Segni e sintomi di anoressia

Vivere con l‘anoressia significa nascondere sempre tale abitudine. Questo rende difficile agli amici e alla famiglia individuare i segni premonitori.
Ma con un pò di attenzione i segni diventano evidenti e, nel momento in cui si comprendono, allora significa che è venuto il momento di agire ed affrontare il problema.

Segni e sintomi dei comportamenti alimentari di chi soffre di anoressia
- Seguire una dieta fortemente limitata pure essendo magri. Mangiare solo alcuni cibi a basso contenuto calorico. Vietarsi alimenti definiti “cattivi” come i carboidrati e grassi.
- Ossessione per le calorie, i grassi e la nutrizione. Lettura ossessiva delle etichette alimentari, misurazione e pesatura delle porzioni, lettura di libri di dietetica.
- Fingere di mangiare. Nascondere o buttar via il cibo per evitare di mangiarlo. Trovare scuse per evitare il pasto come “ho fatto un enorme pranzo e non ho fame” o “ho dolori di stomaco e non mi sento bene“.
- Preoccupazione per il cibo. Pensare costantemente al cibo. Cucinare per gli altri, raccogliere ricette, leggere riviste alimentari o fare grandi progetti per cucinare mentre si mangia molto poco.
- Strani riti alimentari o rifiuto. Non mangiare di fronte agli altri o in luoghi pubblici. Mangiare con rigidi rituali, come ad esempio tagliare il cibo in piccolissimi pezzi.

Segni e sintomi dell’aspetto corporeo dell’anoressico
- Drammatica perdita di peso. Perdita di peso drastica senza alcuna causa medica.
- Sentirsi grassi pur essendo sottopeso. L’anoressico si sente in sovrappeso o semplicemente “troppo grasso” in alcuni parti come ad esempio lo stomaco, i fianchi o le cosce.
- Fissazione sull’immagine del proprio corpo. Ossessione per il peso, per la forma del corpo o per gli indumenti. Pesarsi frequentemente preoccupandosi per ogni piccola variazione di peso.
- Essere duramente critici sull’aspetto. Spendere un sacco di tempo davanti allo specchio per controllare i difetti. Aver sempre qualcosa da criticare. Sentirsi mai abbastanza magri.
- Negare di essere troppo magro. L’anoressico nega che il pesare poco è un problema, mentre cerca di nasconderlo ad esempio bevendo molta acqua prima di essere pesato, indossando abiti larghi o di grandi dimensioni.

Altri sintomi e segni dell’anoressia
- Utilizzo di pillole dimagranti, lassativi o diuretici. Abusare di soppressori dell’appetito, stimolanti a base di erbe e altri farmaci per la perdita di peso.
- Vomitare dopo aver mangiato. Scomparire dopo i pasti e andare in bagno. Sentir far scorrere l’acqua per mascherare i rumori del vomito. Usare colluttorio per mascherare l’odore del vomito.
- Esercizio fisico compulsivo. Praticare esercizio fisico per punirsi e bruciare calorie. Allenarsi duramente dopo un abbuffata o aver mangiato qualcosa di “cattivo”.

Effetti fisici dell’ anoressia
La restrizione alimentare severa ha terribili effetti fisici. Quando il corpo non riceve il carburante di cui ha bisogno per funzionare normalmente rallenta per risparmiare energia.
In sostanza, il corpo comincia a consumare se stesso. Se l’astinenza da cibo continua e la maggiorparte del grasso corporeo è perso, le complicazioni mediche si accumulano velocemente e sono il corpo e la mente a pagarne il prezzo.

Alcuni degli effetti fisici dell’ anoressia sono:
- Forti sbalzi di umore, depressione, ansia
- Mancanza di energia e debolezza
- Mancanza di fiato
- Pensiero rallentato; scarsa memoria
- Pelle secca, giallastra e unghie fragili
- Stitichezza e gonfiore
- Carie e danni ai denti
- Vertigini, svenimenti, mal di testa
- Crescita di peli sottili in tutto il corpo e sul viso
- Assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi (nelle donne).

Come aiutare ad uscire dall’anoressia

La prima cosa da fare è che la famiglia o gli amici più cari individuino i segni e i sintomi della malattia. Una volta avuta coscienza che il problema è reale bisogna iniziare un dialogo sincero con chi ne è affetto.

Incoraggiare l’anoressico a farsi curare è la cosa più giusta che si può fare. Ma a causa dell’atteggiamento di difesa e di negazione che ha sempre chi è vittima dell’anoressia, bisogna procedere molto cautamente.

Far leggere articoli sugli effetti terribili dell’anoressia o aggredire chi ne soffre con frasi tipo “Tu morirai se non mangi” quasi sicuramente non funzioneranno.
Invece un approccio migliore è quello di esprimere le proprie preoccupazioni con delicatezza, lasciando che la persona capisca che sei disponibile ad ascoltarla.

Se il vostro caro è disposto a parlare, ascoltarlo senza giudicarlo.
E’ profondamente doloroso sapere che vostro figlio o qualcuno che si ama può essere alle prese con l’anoressia ma l’unico modo per risolvere il problema è che lui o lei prenda coscienza e vi chieda aiuto per avere delle cure.

In questo percorso ciò che potete fare è:
- diventare un modello per una sana alimentazione. Non fare commenti negativi circa il suo corpo o quello di chiunque altro.
- Non agire come un poliziotto sul cibo. Una persona con l’anoressia ha bisogno di comprensione e sostegno, non di una figura autoritaria in piedi sul tavolo con un contatore di calorie.
- Evitare le minacce, le tattiche intimidatorie e le esplosioni di rabbia.

Tenere a mente che l’anoressia è spesso il sintomo di un estremo disagio emotivo e si sviluppa da un tentativo di gestire il dolore, lo stress e l’auto commiserazione.
La comunicazione negativa non farà altro che peggiorare le cose.

Il percorso verso il recupero dell’anoressico.

Quando colui o colei che soffre di anoressia si sentirà pronto e supportato da chi gli vuol bene, allora quasi certamente inizierà ad ammettere di avere un problema.

E’ questo il primo passo importante, quando si inizia ad avere la consapevolezza che l’instancabile ricerca della magrezza è ormai fuori dal proprio controllo, riconoscendo di star subendo un danno fisico ed emotivo.

In questa fase, bisogna ricordare che può essere difficile parlare della propria condizione, soprattutto se si mantiene il segreto da molto tempo. Si può avere paura e vergognarsi di quanto sta accadendo.
E’ quindi importante capire che non si è più soli.

E’ importante stare lontano da persone, luoghi ed attività che scatenano l’ossessione di essere magri. Potrebbe essere necessario evitare le riviste di moda, passare meno tempo con gli amici che parlano costantemente di dieta per perdere peso e stare lontano da siti web che promuovono l’anoressia.

Inoltre bisogna cercare un aiuto professionale. La consulenza ed il supporto di professionisti qualificati nei disturbi alimentari è il miglior aiuto per riguadagnare la salute, imparare a mangiare di nuovo normalmente, essere più sani e sviluppare atteggiamenti positivi sul cibo e sul proprio corpo.

Il trattamento e la terapia dell’anoressia

Per trovare gli specialisti dei disturbi alimentari fate affidamento sul vostro medico di famiglia, che può consigliarvi le migliori strutture ed opportunità per far guarire il vostro caro.
Anche su internet potete trovare gli indirizzi delle associazioni e dei centri per i disturbi dell’alimentazione ai quali poter rivolgersi.

Tenete presente inoltre che, dal momento che l’anoressia coinvolge corpo e mente, un approccio di squadra al trattamento è spesso la migliore soluzione.

Coloro che vengono coinvolti nel trattamento dell’anoressia sono medici, psicologi, consulenti, e dietologi.
Anche la partecipazione ed il sostegno dei membri della famiglia fa la differenza per il successo del trattamento.
Avere una squadra intorno a chi sta male, della quale ci si può fidare renderà più facile il recupero.

Il trattamento della anoressia prevede tre passaggi:
- Tornare ad un peso normale
- Iniziare a mangiare di più
- Cambiare il modo di pensare su se stessi e il cibo

Il trattamento medico per l’anoressia

La prima priorità nel trattamento dell’anoressia sta nell’affrontare e stabilizzare eventuali problemi di gravi di salute.
L’ospedalizzazione può rendersi necessaria se si è pericolosamente malnutriti o così depressi che non si desidera più vivere. Si può anche avere bisogno di essere ricoverati in ospedale fino a raggiungere un peso meno critico.
Il trattamento ambulatoriale è un’opzione possibile solo quando non si è in immediato pericolo di salute.

Trattamento nutrizionale per l’anoressia

Una seconda componente del trattamento per l’anoressia è la consulenza nutrizionale.
Un nutrizionista o dietista devono insegnare un’alimentazione sana e corretta. Il nutrizionista aiuterà anche a sviluppare e seguire un piano pasti che includa abbastanza calorie per raggiungere o mantenere un normale peso sano.

Terapia psicologica per l’anoressia
E’ fondamentale per il trattamento. L’obiettivo è quello di individuare i pensieri e i sentimenti negativi che alimentano il disordine alimentare, sostituendoli con altri più sani ed abbattendo le convinzioni distorte.

Un altro importante obiettivo è quello di insegnare a gestire le emozioni difficili, i problemi relazionali e lo stress in modo produttivo piuttosto che auto-distruttivo.

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